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Nuovi segni d’infanzia a Mantova

Torna nella città lombarda il festival di teatro per bambini e ragazzi. Nuovi spettacoli, danza, percorsi d’arte, laboratori. E un nuovo animale-simbolo: lo zebù
Di Francesca Capelli - francesca.capelli@ragazzinet.it
Lo scorso anno è stato un successo. Così “Segni d’infanzia”, festival internazionale d’arte e teatro per l’infanzia torna a Mantova, dall’11 al 18 novembre. Otto giorni di spettacoli, laboratori, percorsi d’arte, parate negli spazi della città. Saranno 18 le compagnie, italiane e internazionali (Belgio, Svizzera, Germania, Francia, Norvegia, Hawaii) che si esibiranno, per un totale di quasi 200 eventi. Se l’anno scorso l’animale simbolo è stata la giraffa, per l’edizione 2008 è stato scelto lo zebù, una “mucca selvaggia” africana.
Grandi sagome con questo animale invaderanno le strade di Mantova per un’originale parata.
Tra gli spettacoli, debutterà “Felicità di una stella”, che mescola pittura, poesia, cinema e soprattutto musica. In scena ci sarà infatti l’arpista Cecilia Chailly. La prima è in programma il 13 novembre alle 21 al Seminario Vescovile di Mantova, con repliche durante tutta la settimana.
E’ adatto a spettatori dai 3 anni in su e piacerà anche ai ragazzi più grandi e agli adulti.
Nei giorni del festival non mancheranno altre prime assolute, come “L’uovo di zebù” di Muriel Bloch, una storia piena di emozioni accompagnata dal vivo dalla musica tradizionale del Madagascar. La compagnia Mediane presenta l’originale “iVi sa Vie”, dove un grande schermo divide a metà il pubblico, con attori e immagini che si muovono da un lato e dall’altro.
Consigliata ai ragazzi più grandi, l’esibizione degli svizzeri Thomas e Marcello, violinista e pianista che, in “Smoking Choping” proporranno una serie di numeri comici.
Per chi preferisce la danza, c’è “Hopo’e”, dedicata ai balli tradizionali delle isole Hawaii e “Le quattro stagioni”, basato sulla sinfonia omonima di Antonio Vivaldi.
Non mancheranno i percorsi d’arte, con un’installazione di Marcello Chiarenza dedicata al “Cantico delle creature” e ispirata alla vita di San Francesco (a Palazzo della Ragione). Mentre a Palazzo Ducale ci sarà una mostra interamente dedicata a Pulcinella, la più “italiana” delle nostre maschere, reinterpretata però da un artista straniero, il francese Francis Debeyre.
E siccome Palazzo della Ragione e Palazzo Ducale sono bellissimi, vale la pena anche dare un’occhiata in giro!
Il festival si chiuderà domenica 18 novembre con una parata nel centro di Mantova (con partenza da Piazza Erbe): due enormi marionette – mosse dall’interno da attori – accompagneranno gli spettatori in una passeggiata.
Dal 12 al 16 novembre, alle ore 20,30, verrà letta per tutti una fiaba della buonanotte.
Le storie sono tratte da un libro per ragazzi del grande poeta francese Jacques Prévert, “Contes pour enfants pas sages” (Storie per bambini disubbidienti). “Segni di infanzia” è promosso dal Comune di Mantova con la direzione artistica del Teatro all’Improvviso, che si occupa di teatro per ragazzi da oltre 25 anni. Per conoscere meglio il programma degli spettacoli e i luoghi del festival, visita il sito www.segnidinfanzia.org. Per informazioni e prenotazioni, tel. 0376/221705, info@segnidinfanzia.org .

Gli eventi costano 6 € (ridotto 5 € fino a 12 anni), gli spettacoli serali 9 € (ridotto 6 €). Per gli adulti, il 14 novembre, sarà organizzato il convegno “Teatro In-Segni. Il corpo, l’immagine, il suono: i linguaggi del teatro nella scuola”.
Per ingrandire le foto e scoprire che cosa rappresentano, cliccaci sopra.

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