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Il
cinema che aiuta i bambini |
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è costato milioni di dollari. Il film “Il Natale rubato”
racconta una storia ambientata in un paese del Sud. Con un progetto di solidarietà
per i ragazzi malati
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di
Francesca Capelli - francesca.capelli@ragazzinet.it
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Quando si parla di cinema, la prima cosa che viene in mente sono i colossal, quasi sempre americani, che costano milioni di dollari e ne incassano (ma non sempre) ancora di più. Produzioni come “Hulk” e i vari episodi di “Harry Potter” e “Il signore degli anelli” sono certo spettacolari e ben fatte e vale la pena vederle. Ma il motivo di tanto successo è anche legato alla pubblicità, al merchandising (cioè al lancio, in contemporanea, di prodotti come gadget, quaderni, libri, T-shirt e altri capi di abbigliamento). Esistono però anche altri modi di fare cinema, con costi più bassi, senza rincorrere i grandi numeri. Sono film di solito fatti da piccole case di produzione, con storie ispirate alla nostra cultura e alle nostre realtà locali. Uno di questi film è “Il Natale rubato”, prodotto e distribuito da PT Comunicazioni.
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E' ambientato a Fontanarosa, un paese in provincia di Avellino, perché vuole valorizzare la realtà dei piccoli comuni, con la loro identità e la loro realtà. Solo 4 attori sono professionisti (uno di questi è Patrizio Rispo, uno degli interpreti nella soap opera “Un posto al sole”).
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Gli altri protagonisti sono gli abitanti di Fontanarosa, che hanno partecipato in modo collettivo alla realizzazione del film,
portando le loro idee e la loro vita quotidiana. La storia è ispirata a un fatto accaduto
in paese negli anni ’80, quando fu rubato l’antico presepe di statuine in argilla, che a Natale faceva la gioia di tutti gli abitanti. Nel film, il “colpevole” è Fortunato, un padre molto povero che viene spinto al furto per salvare la figlia Filomena, che a causa di una grave malattia ha bisogno di cure molto costose.
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Come va a finire la storia non te lo diciamo, anche se il lieto fine è garantito.
Il film, presentato l’anno scorso alla Mostra di Venezia e vincitore del premio “Mediterraneo Cinema”, non sarà distribuito attraverso i
soliti canali, cioè le sale cinematografiche.
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"Il Natale rubato" fa parte dell’iniziativa “Cinema Ovunque”, che
vuole portare i film nelle scuole, nelle piazze, nelle parrocchie e nei centri sociali, nei teatri dei piccoli comuni. “L’obiettivo è rendere le proiezioni delle occasioni di incontro e festa”, dice Mario Grieco,
responsabile di PT Comunicazioni. “Vogliamo rendere il cinema un luogo per
ritrovarsi e scambiare idee”. Non è un’iniziativa “contro” i grandi
multisala, ma una possibilità in più
offerta a chi ama il cinema e abita in piccoli centri.
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Il film sarà distribuito fino al 29 febbraio ai Comuni, alle scuole e alle associazioni che ne faranno richiesta.
Hanno già aderito all’iniziativa, Roma, Treviso, Bologna, Pavia, Bari, Napoli e tanti piccoli Comuni. “Quelli che oggi corrono il pericolo di spopolarsi e scomparire”, dice
Grieco.
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“E con loro", continua Grieco,
"sparirebbero la cultura e le tradizioni locali”. I Comuni che organizzano proiezioni del film, entrano a far parte del progetto “Aiutiamo i bambini”. Utilizzeranno il ricavato per aiutare un bambino malato che abita nella loro città. Per esempio, un piccolo Comune
della Campania ha già scelto di usare i soldi per permettere a un bambino albanese malato di leucemia di curarsi negli Stati Uniti. Come dire, che la solidarietà riesce a superare i confini di un paese e persino di uno stato.
Per informazioni e per chiedere il film, visita il sito www.ilnatalerubato.com .
Per altre informazioni, rivolgiti a PT Comunicazioni,
tel. 082/5422335, fax 082/5422914, sito Internet:
www.ptcomunicazioni.it,
e-mail: info@ptcomunicazioni.it |

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